Saturday, September 25, 2010

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Corno d'Aquilio


da Contrada Tommasi per Rocca Pia, Malga Fanta fino al Corno d'Aquilio e ritorno per Pealda Bassa.

Il Corno d'Aquilio ( o d'Aquiglio) è quella cima che segna  il limite nord-occidentale dell'altopiano della Lessinia,  e con le sue pareti strapiombanti che si affacciano imponenti direttamente sulla Val d'Adige ci offre una grandiosa visione della Val d'Adige e sui pascoli della Lessinia stessa.


L'itinerario proposto ha inizio dalla Contrada Tommasi raggiungibile facilmente arrivando a Sant'Anna D'Alfaedo e seguendo poi l'indicazione appunto per il Corno D'Aquiglio.


Lasciata l'auto oltre le ultime case, in direzione nord-ovest sale dolcemente una ex mulattiera militare, la quale conduce al Passo di Rocca Pia.
Qui si può ammirare ancora qualche resto di trincee risalenti alla Prima Guerra Mondiale e anche un antico cippo di confine del Regno Lombardo Veneto.

Si supera la selletta di Rocca Pia e si tiene la destra per il sentiero che scende brevemente nella faggeta, fino al bivio Via Nuova  da dove si sale ripidamente la serpentina del sentiero dello Scajon, traccia di antichi transiti commerciali e di contrabbando. Si tratta di una dura ma breve salita, molto suggestiva, che porta ad uscire dal bosco sulla spianata della Valletta di Fanta (m.1410).

Fiancheggiata inizialmente da muretti a secco, la mulattiera si porta al limite di fantastici strapiombi verso la Val d'Adige e, risaliti i bellissimi prati di pascolo  si culmina sul vasto e panoramico altipiano, a circa 1500 metri di quota, che accoglie la chiesetta della Preta.

Poco lontano, si può vedere l’impressionante voragine della Spluga della Preta http://www.splugadellapreta.it
Si tratta di uno degli abissi carsici più profondi del mondo, e il secondo d'Italia dopo l'Abisso Michele Gortani in Friuli.
I highly recommend watching the documentary film The Abyss, Video Publisher APS.
The film definitely not suited to the claustrophobic says eighty years of exploration and does so with the explorers of the past 50 years of historical expeditions in the speleologicheche Spluga and fascinating footage, the result of two years of work by over 70 cavers involved in 30 runs.
The images in the cave are of high quality and serve to explain what are the challenges, expectations and satisfactions of a caving expedition today, documented in video during its course.

about 200 yards south-west of Spluga Preta opens instead Cave of the Cobbler, which can be visited without special precautions.

Straight ahead, then climb back on the sweet grass holding the cross at the top of the Horn as a reference point.
leave the Horn of Aquiglio go down again in the direction of the Church of Preta.
Here to return wanting to make a ring around us facing two alternatives.
A beautiful but steep descent into the forest allows pointing in a southeasterly direction to descend directly with a mule and reconnect to the path 250 at the foot of the Horn hub and from there to finish the dirt road link in this pleasant trip back to Contrada Tommasi.

The other alternative, considerably longer but more gentle and peaceful scenery and everything that takes place on forest road, he sees at first then go around Pretta hut hut Pealda just below the hump of the Cornetto from them and finally back to where we parked the 'car.

A short track gps.

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